Choman Hardi – Journey through the dead villages

A volte un viaggio
è l’inizio di cento viaggi
ognuno irreversibile
primo di altri piccoli viaggi
ognuno comporta cento possibilità
cento partenze.
Nessun viaggio si capisce interamente.

Questo viaggio cominciò con le lacrime di mio fratello.
Al confine del nostro paese
mio fratello seppe di qualcuno che era morto.
Mai l’avevo visto piangere
neppure quando tornava dopo essere scomparso
gonfio, a pezzi, appena diciasettenne,
mai l’avevo visto piangere.

Per la tristezza che ci colse al momento di partire
ci lasciammo dietro gran parte del cibo.
Quando attraversammo le aride gole delle montagne
ci accontentammo di pane e acqua
e a ogni pasto,
ricordando il cibo che non c’era
ricordavamo l’uomo che non c’era.

I villaggi che attraversammo erano vuoti.
Le pecore disperse senza pastore
vagavano tristi e impaurite.

Attraversammo la frontiera proibita,
provammo il terrore del silenzio.
Il viaggio si interruppe in un paese vicino
dove rimanemmo nascosti quattro anni.
Ma non è stato solo questo.
Ogni viaggio comporta cento possibilità
ognuna irrevocabile, e altri piccoli viaggi.

CHOMAN HARDI – LA CRUDELTA’ CI COLSE DI SORPRESA | Poesie dal Kurdistan [A cura di P. Splendore, Edizioni dell’asino]


Sometimes one journey
is the beginning of a hundred journeys
each journey irreversible
leading to other little journeys
each journey entailing a hundred possibilities
a hundred departures.
No journey is understood in all its aspects.

This journey started with my brother’s tears.
On the fringe of our land
my brother was informed of a death.
I had never seen him cry
even returning after an absence
swollen, broken, an only seventeen
I had never seen him cry.

Within the sadness that enveloped the beginning of our journey
we left behind most of our food.
While crossing through the dry-lipped mountains
we made do with bread and water
and every meal,
when we remembered the absent food,
we remembered the absent men.

The villages we crossed were empty.
The scattered sheep without their shepherd
were circling in sadness and fear.

We crossed the forbidden border,
witnessed the scariness of silence.
Our journey stopped in this neighbouring land
where we spent four years covered up.
But that wasn’t all.
Each journey entails a hundred possibilities
each undoable,
leading to other little journeys.

CHOMAN HARDI – from Life for Us

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